Mostra personale, Galleria Blu, Milano, 1975

 










Quantità quadro

e l'ambiente

 

 

 

 

 

"E' l'oggetto quadro, emblema che ci riporta alla pittura dal rinascimento in poi, che ho chiamato “quantità”. Manufatto nella fisicità specifica che lo contraddistingue: le stagge di legno, la tela, fino ai chiodi che la imprigionano al perimentro del rettangolo dal quale sento il bisogno di evadere con lacci colorati che sporgono ai margini della superficie del dipinto. La tela si libera proprio dal vincolo del supporto e si muove libera nello spazio dell'ambiente per coinvolgerlo in dimensioni diverse, mai statiche. Nell'immagine mi servo dei due termini anglosassoni “frame”, che definisce la cornice e anche il telaio della pittura, e “loom”, il telaio della tessitura che accoglie adesso una perpetua invenzione con l'elemento simbolico e fisico del laccio colorato di tela sfuggito dal quadro."

 

 

 

 
   
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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